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Tour del Piemonte: itinerari tra città d’arte, colline e cucina gourmet

Marta Silvestridi Marta Silvestri· 27/08/2026 18:26
Tour del Piemonte: itinerari tra città d’arte, colline e cucina gourmet

Il Piemonte è una meta imprescindibile per chi vuole scoprire l'Italia autentica in modo lento e consapevole. Situato nel nord-ovest del paese, al confine con Francia e Svizzera, offre un perfetto equilibrio tra patrimonio artistico, bellezze naturali e una delle cucine più rinomate d'Italia. Negli ultimi anni, questa regione ha attratto sempre più viaggiatori desiderosi di esplorare itinerari alternativi ai circuiti turistici tradizionali, preferendo passeggiate attraverso vigneti, soste in piccoli borghi medievali e tavole sapientemente costruite intorno ai sapori locali. Se state pianificando un viaggio in questa zona d'Italia, ecco una guida ai migliori itinerari per assaporare il Piemonte autentico.

Le città d'arte: Torino, Alba e Asti

Torino rappresenta il punto di partenza ideale per qualsiasi tour piemontese. La capitale regionale custodisce una ricchezza architettonica straordinaria: dal Palazzo Reale alle spettacolari piazze barocche, dalla Mole Antonelliana al Museo Egizio. Passeggiare lungo il Po, con le sue rive alberate e i ponti eleganti, offre una prospettiva intima della città che non tutte le guide turistiche evidenziano.

Scendendo verso le colline, Alba e Asti rappresentano due gioielli della zona delle Langhe. Alba, nota come "città dei cento campanili", affascina con il suo centro storico ben conservato e il rapporto diretto con il mondo vinicolo: qui si produce il Barolo, uno dei vini più prestigiosi d'Italia. Asti, cittadina più sconosciuta ma altrettanto affascinante, conserva una splendida cattedrale gotica e mantiene ancora quell'atmosfera medievale che rende speciale una passeggiata nei suoi vicoli.

Le Langhe e le Roero: cuore del paesaggio piemontese

Se amate camminare, le Langhe sono il vostro territorio. Queste colline dolci, patrimonio UNESCO dal 2014, offrono itinerari perfetti per chi vuole esplorare a piedi, come ho potuto verificare durante i miei anni di cammini documentati sulla Via Francigena. I percorsi sono ben segnalati e variano per difficoltà: potete scegliere facili passeggiate di mezza giornata o trekking più impegnativi che collegano le cantine ai borghi.

Le Roero, dall'altro lato del Tanaro, presentano un paesaggio altrettanto suggestivo con formazioni rocciose caratteristiche e vigneti che si arrampicano su pendii selvaggi. Da non perdere sono i borghi di Cisterna d'Asti e Montegrosso d'Asti, dove è possibile fermarsi per assaggiare i vini locali direttamente nei cantieri gestiti da famiglie che coltivano le stesse terre da generazioni.

Per chi viaggia leggero, consiglio di portare con sé una borraccia riutilizzabile: le fontanelle pubbliche sono frequenti nei centri abitati e il peso dell'acqua è sempre il nemico principale di chi cammina a piedi.

La cucina piemontese: un itinerario per il palato

Parlare di Piemonte senza affrontare il tema culinario sarebbe un'incompletezza. La regione vanta una delle tradizioni gastronomiche più consolidate d'Italia, dove ogni territorio ha i suoi prodotti simbolo. Le truffe bianche d'Alba sono il tesoro più noto, ma altrettanto importanti sono le nocciole di Cortemilia, il riso di Vercelli e i formaggi come il Castelmagno e il Toma.

Un aspetto affascinante della cucina piemontese è come sia radicata nel territorio: ogni piatto racconta una storia di coltivazione, stagionalità e tradizione tramandata. Secondo gli esperti di gastronomia regionale, il vero valore dei piatti piemontesi risiede proprio in questa connessione diretta con la terra e i ritmi naturali della produzione.

Visitare i mercati locali è parte integrante del viaggio: a Cuneo, il mercato del mercoledì è un'esperienza sensoriale completa dove i contadini vendono direttamente i loro prodotti. Altrettanto interessanti sono le osterie storiche, come quelle che ancora servono la bagna cauda o i tajarin al ragù di carne.

Organizzare il viaggio: consigli pratici

Per visitare il Piemonte nel modo più consapevole, suggerisco di dedicare almeno una settimana all'itinerario. Se amate camminare, potete coprire le Langhe in 4-5 giorni con tappe di 15-20 chilometri al giorno. Le strutture ricettive sono diffuse e variano da agriturismi eleganti a piccole guesthouse nel cuore dei borghi.

Se disponete di meno tempo, concentratevi su Torino per 2-3 giorni, poi spostatevi verso Alba per scoprire le colline. Le strade sono ben collegate e gli autobus locali permettono di muoversi senza auto personale, anche se il noleggio di un'auto o di una bicicletta offre più libertà di movimento.

Il periodo migliore per visitare il Piemonte è l'autunno, tra settembre e novembre, quando le vigne si tingono di colori caldi e inizia la stagione dei tartufi. In primavera, invece, le colline si ricoprono di verde e i prezzi sono generalmente più accessibili rispetto alla stagione turistica.

Il Piemonte non è solo una destinazione turistica, ma un'esperienza di viaggio che permette di riscoprire il piacere del movimento lento, della scoperta autentica e del contatto diretto con le comunità locali. Come ho imparato durante i miei cammini, le migliori storie di viaggio nascono quando rallentiamo il passo e prestiamo davvero attenzione a quello che ci circonda.

Marta Silvestri
Marta Silvestri

Marta ha percorso tutta la Via Francigena da sola, documentando ogni tappa e raccogliendo storie di altri pellegrini. La sua passione sono i cammini storici e scrive spesso di viaggi a piedi, consigliando soluzioni pratiche per chi vuole partire leggero.