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Viaggio nelle Asturie: natura selvaggia e piccoli borghi sul mare spagnolo

Niccolò Bernardidi Niccolò Bernardi· 23/08/2026 13:47
Viaggio nelle Asturie: natura selvaggia e piccoli borghi sul mare spagnolo

Le Asturie sono il lato selvaggio della Spagna che i turisti dimenticano. Scogliere a picco sull'Atlantico, boschi primordiali e villaggi di pescatori dove il tempo scorre diversamente. Non è la Spagna dei flamenco e dell'oro: qui piove, il mare è freddo e la costa regala paesaggi che tolgono il fiato.

Perché le Asturie conquistano i viaggiatori consapevoli

Arrivarci significa scegliere l'autenticità sulla massa. Le spiagge asturiane non hanno lo sprawl delle coste meridionali: sono selvagge, circondate da vegetazione fitta e raggiungibili solo a piedi attraverso sentieri nascosti. La regione mescola montagna e mare in modo raro, dove la Catena Cantabrica domina l'orizzonte e i villaggi rimangono fedeli alle tradizioni.

La gastronomia locale è un argomento serio. Merluzzi, scampi e ricci di mare occupano le tavole. La sidra asturiana, non il vino, accompagna i pasti: frizzante, acida e dissetante. È un dettaglio culturale profondo, non una curiosità turistica.

Gijón: la porta d'accesso tra passato industriale e presente cosmopolita

Gijón è il punto naturale di ingresso alle Asturie. La città combina un porto storico con una vivacità moderna che sorprende. La spiaggia urbana di San Lorenzo è perfecta per il primo contatto: lunga, sabbiosa e circondata da pini.

Il quartiere di Cimadevilla merita ore di esplorazione a piedi. Vicoli stretti, bar tradizionali e murales contemporanei creano un'atmosfera da scoperta continua. Il Museo de la Gavela documenta la storia locale con rigore saggistico.

Consiglio: affittate una bici nel centro e pedalate lungo la Senda Verde, una pista ciclabile che costeggia la costa per chilometri. È il modo migliore per sentirvi locali senza lo sforzo escursionistico.

I borghi costieri dove il turismo di massa non arriva

Luarca è il villaggio da cartolina. Case colorate si specchiano nel porto naturale, il faro guarda il mare Cantabrico e la piazza principale profuma di frittura di pesce appena catturato. Non è una scoperta segreta—la conoscono gli spagnoli della banca alta—ma rimane immune all'overtourism.

Cudillero, più interno verso la costa occidentale, offre una scenografia teatrale: le case si arrampicano sulla scogliera in file parallele, separate da scale e passaggi. Qui vivono ancora pescatori di professione. Visitate il porto al tramonto, quando i gozzi rientrano e il cielo diventa arancio.

Lastres è il preferito dei viaggiatori che hanno tempo. A 20 minuti da Cudillero, questo microscopia di villaggio costeggia direttamente la roccia. Una strada unica e ripidissima collega il porto alla chiesa in cima. Fermatevi in una sidreria e mangiate polpo alla piastra.

Escursioni che giustificano il viaggio

Le Picos de Europa distano pochi chilometri dall'interno asturiano. È un Parco nazionale spagnolo dove escursioni di mezza giornata raggiungono laghi glaciali e viste da tremila metri. Il sentiero ai Lago di Enol è accessibile anche ai camminatori occasionali.

Le spiagge nascoste richiedono ricerca: Playa del Silencio è raggiungibile solo a piedi da un parcheggio difficile da trovare. La ricompensa è un'insenatura di sabbia bianca circondata da falesie verticali, frequentata da una manciata di persone anche in luglio.

In bici, seguire la costa significa attraversare paesi invisibili alle guide turistiche. Pedalerete tra vigneti e campi di mais, con il mare spesso visibile ma sempre raggiungibile in pochi minuti. Affittate una bici da un'officina locale: il servizio è disinvolto e i prezzi corretti.

Logistica essenziale

Oviedo, capoluogo regionale, ha un aeroporto collegato a Madrid, Barcellona e principali città europee. Da lì sono due ore a Gijón, punto di partenza ideale.

La stagione migliore è maggio-giugno e settembre-ottobre: clima mite, mare meno freddo, spiagge ancora riservate. L'estate attira la massa spagnola, ma le Asturie rimangono meno affollate della Costa del Sol.

Noleggiare un'auto è essenziale per scoprire i villaggi minori. La costa è tutta raggiungibile in massimo due ore di macchina, il che permette di cambiare base ogni 2-3 giorni senza stanchezza eccessiva.

Le Asturie richiedono uno scambio di aspettative: non è natura disneyana, né spiaggia caraibica. È la Spagna selvaggia, umida, autentica. Chi sa cosa cercare, la trova.

Niccolò Bernardi
Niccolò Bernardi

Niccolò ha lavorato come receptionist in un boutique hotel sul Lago di Garda ed è diventato esperto di turismo lacustre. Nei suoi reportage consiglia attività outdoor, tour in bici e gite in barca, condividendo dritte su come scoprire i borghi sulle rive italiane.